
L’anima popolare della birra si rivela nella sua storia. Tradizionalmente, ogni piccolo villaggio aveva il proprio microbirrificio, che produceva e serviva birra all’intera comunità. La birra era conservata in cantina, in botti e fusti di legno, e veniva spillata direttamente dalla botte, per gravità se la botte era posta sul bancone del locale di mescita o tramite l’ausilio di una pompa a mano. Questo metodo di spillatura, che ha accompagnato ed esaltato la birra nella sua secolare storia europea, è detto, a tutt’oggi, metodo ‘a caduta’, o ‘a pompa’, e la birra così spillata è la ‘birra a caduta’. Birra artigiana e birra a caduta, quindi, sono due facce della stessa storia, della stessa popolare ‘umanità’.
Con l’affermarsi dell’industria e l’introduzione di nuove tecnologie e materiali (i fusti in metallo facilmente trasportabili e capaci di sostenere altissime pressioni) e, sul versante opposto, con la progressiva chiusura dei microbirrifici, è andata via via scomparendo dai banconi dei locali la tradizionale pompa per la mescita a mano. Un nuovo sistema di spillatura, molto più rapido ed efficace, ne ha preso il posto: è la spillatura tramite pressurizzazione dei fusti con CO2, il sistema attualmente usato universalmente per ottenere la birra ‘alla spina’. Solo che, a causa del gas introdotto e delle alte pressioni e basse temperature che sempre accompagnano questo tipo di mescita, la birra inesorabilmente viene a risentirne: l’eccesso di gas ingolfa e desensibilizza il palato, l’alta pressione schiaccia gli aromi e i profumi, la bassa temperatura ne impedisce l’espressione e la diffusione, smorzandone il carattere. E questo, per assurdo, a tutto vantaggio delle ‘moderne’ birre, che, avendo in genere ben poco da offrire in termini di profondità e complessità di gusto, riescono in questo modo a mascherare i frequenti difetti. Provare per credere: si assaggi una qualsiasi birra delle più diffuse a temperatura ambiente... è garantita la sorpresa!
Certo, bere una birra gelata può essere un piacere... l’abbondanza di schiuma può gratificare l’occhio e a volte anche il palato... ma ogni birra ha una personalità propria, ogni birra ha esigenze diverse, e dovrebbe essere servita alla giusta temperatura e al giusto grado di pressione. Una birra, tradizionalmente, può anche essere ferma e non richiedere affatto di essere raffreddata!
L’impianto di spillatura ‘a caduta’ è senza gas di spinta. La vitalità della birra è dovuta solo ed esclusivamente alla sua fermentazione naturale. La spillatura ‘a caduta’ è il modo giusto per dare valore a una birra artigianale cruda.
Il Birrificio Menaresta mette a disposizione, per singole serata, i suoi microimpianti-mobili di spillatura a pompa, costruiti artigianalmente a mano direttamente dal mastro birraio. Sono impianti leggeri, poco ingombranti, curiosi e belli a vedersi, e, uniti al fascino che la spillatura a caduta ha già di per sè, garantiscono un tocco di originalità e un sicuro valore aggiunto a una qualsiasi serata. Il successo è garantito, soprattutto se gli invitati vengono coinvolti nella spillatura del proprio bicchiere.
L’impianto ‘a pompa’ del Birrificio Menaresta funziona con fusti da 10 litri. A richiesta, il mastro birraio del Birrificio può essere presente alla serata.